Castaneda, conobbe in Arizona un messicano di etnia yaqui, Don Juan Matus.
I metodi con cui Don Juan decide di far progredire spiritualmente il suo allievo, il cosiddetto "Cammino del Cuore" si potrebbe riassumere così:
"Per me esiste solo il cammino lungo sentieri che hanno un cuore, lungo qualsiasi sentiero che abbia un cuore. Lungo questo io cammino e la sola prova che conta è attraversarlo in tutta la sua lunghezza. E qui io cammino guardando, guardando senza fiato." Interessante anche il concetto di "spietatezza assoluta" associata al guerriero, in funzione del mantenimento della propria energia. Infatti tutto il pensiero di Don Juan ruota attorno all'energia che noi perdiamo inutilmente durante il giorno, o che ci viene sottratta dai cosiddetti "voladores". Niente "amore" quindi per il guerriero, niente inutili "lasciarsi andare" a se stessi ma la ricerca del mantenimento di quell'energia che è tanto utile a noi.
Per avere maggiore controllo nella nostra vita bisogna avvicinarsi alle tre Arti: l'arte dell'agguato, l'arte di sognare e l'arte dell'intento. Per quanto sia strana la storia di Castanede andrebbe approfondita, vera o falsa che sia rimane comunque affascinante e piena di poesia.
i 7 Principi dell'arte dell'agguato
- Scegliersi il campo di battaglia.
- Eliminare tutto quello che non è indispensabile.
- Star disposti a morire ed essere pronti all'ultima battaglia in qualsiasi momento, circostanza, luogo.
- Dimenticarsi del problema, di se stessi. Non aver paura di niente. Solo allora i poteri che ci guidano ci aprono la strada. Solo allora.
- Non lasciarsi "trascinare" dalle situazioni. Ritirarsi. Lasciar che i pensieri scorrano liberamente. Occuparsi di qualcos'altro. Qualunque cosa può essere utile.
- Comprimere il tempo, tutto conta, anche un secondo.. Non sprecare nemmeno un istante.
- Non lasciar vedere il "gioco". Non mettersi mai in prima linea.
i 3 Precetti dell'agguato
- Il primo precetto della regola è che tutto quello che ci circonda è un mistero.
- Il secondo, che noi dobbiamo cercare di svelare i misteri senza però sperare di riuscirvi mai.
- Il terzo, che un guerriero, conscio dei misteri imperscrutabili che lo circondano, e del proprio impegno nel cercare di svelarli, prende il proprio posto che gli è dovuto tra gli altri misteri e si considera uno di loro. Di conseguenza, per un guerriero, il mistero dell'essere è senza fine, sia che si tratti di un ciottolo, di una formica o di se stesso. E' questa l'umiltà del guerriero. Si è tutti uguali a tutto.
Le 4 Qualità di un "Cacciatore"
ossia, di chi pratica la "follia controllata", sono:
- la PAZIENZA
- l'ASTUZIA
- la SPIETATEZZA (o "NON COMPASSIONE")
- la SIMPATIA (recentemente l'associazione ufficiale Cleargreen, si riferiva ad essa come: "ELEGANZA")
« ciò che noi crediamo essere unico ed assoluto, è solo uno in un insieme di mondi consecutivi, posizionati come gli strati di una cipolla. Egli affermò che anche se noi fossimo stati energeticamente condizionati a percepire solamente il nostro mondo, avremmo avuto ancora la capacità di entrare in quegli altri regni, che sono reali, unici , assoluti ed ingolfati come lo è il nostro mondo. » |


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