Facciamo chiarezza.


I Templari entrati in contatto con la setta degli Assassini, vennero a conoscenza di “antichi saperi” e scoprirono antichi manufatti di grande importanza scavando presso il Tempio di Salomone diventato il loro quartier generale. Ma la chiesa di Roma fu disposta ad uccidere per tali segreti. Per quale motivo?
Ciò che intimorì maggiormente la Chiesa fu la scoperta da parte dei Templari del pensiero gnostico cristiano incarnato dal messaggio di Gesù Cristo presentato nei vangeli gnostici esclusi dal Concilio di Nicea perchè avrebbero potuto intralciare il potere temporale patriarcale che si andava costituendo. Le conseguenze del Concilio di Nicea consistono in una interpretazione parziale e frammentata del messaggio di Gesù e nell’evidente ridimensionamento del ruolo della donna a vantaggio di una società patriarcale, diretta conseguenza del conflitto tra Maria Maddalena e Pietro, che in realtà capì poco del messaggio di Cristo così come da quest’ultimo profetizzato (… e prima che canti il gallo mi tradirai tre volte…). Il Consiglio di Nicea garantì il potere temporale della chiesa sull’occidente attraverso l'ignoranza e la minaccia del terrore: è la sconfitta del Cristo.
Con lo studio dei vangeli gnostici entriamo in una nuova dimensione spirituale che credo ci aiuti a comprendere il vero messaggio di Gesù Cristo avvicinandoci al pensiero templare capendo l’effetto che ha avuto sulla Chiesa Cattolica e le potenzialità insite in ciascuno di noi. I punti fondamentali che ribaltano completamente l'interpretazione del messaggio di Gesù sono: 
• il ruolo della donna quale incarnazione dell'energia dello spirito santo. Maria Maddalena gioca un ruolo fondamentale all'interno delle prime comunità cristiane e la sua posizione viene messa in discussione dall'apostolo Pietro, che invece rappresenta il potere patriarcale di una chiesa che col tempo si discosterà dagli insegnamenti esoterici di Cristo.

• la Sophia, conoscenza o gnosi, come strada di salvezza. Cristo si configura come portatore di quella conoscenza e consapevolezza della scintilla divina presente in ciascuno di noi per il solo motivo di essere uomini, creati ad immagine e somiglianza di dio. Quella conoscenza negataci fin dall'episodio del giardino dell'Eden dove Enlil proibì per bocca di Yahweh (un Enlilita) all'uomo di ottenere la conoscenza e la vita eterna. 

• la figura di Giuda, uno dei pochi a conoscere completamente la verità e la vera natura di Cristo e della sua missione, tanto da provvedere al traditio (consegna e non tradimento) affinchè Gesù potesse compiere la sua missione fino in fondo, liberando e mostrando il suo potere spirituale dalla trappola del corpo fisico attraverso la trasfigurazione nel corpo di luce alchemico e insegnandoci così che con una rinnovata spiritualità da raggiungere attraverso i suoi insegnamenti di amore, tolleranza e libertà, ciascuno di noi ha in sè il potere della vita eterna.
E Satana? E' davvero quell'angelo caduto di nome Lucifero “portatore di luce”?

"La verità non è venuta nuda in questo mondo, ma in simboli ed immagini... non la si può afferrare in altro modo"

Ricordo che cos’è la gnosi: 
Consapevolezza di fattore divino implicito nell'uomo derivante dal DNA 'divino' Annunaki 
Conoscenza della vera natura del Cristo della sua storicità con Maria Maddalena e della sua discendenza in Europa (rh- e genotipicità di certi aplogruppi "aristocratici") 
Consapevolezza del potere animico della Vita derivante dalla manifestazione del divino universale Vita = Energia dell'Universo = Potere di DIO (conoscenza pleiadana = Cristo Pleiadano usando un linguaggio NewAge dal quale comunque Progetto Atlanticus dissente) 
Studio degli insegnamenti di Gesù e degli altri mistici volutamente 'censurati' dalla Chiesa Cattolica dopo il consiglio di Nicea (vedi vangeli apocrifi e gnostici).


Tratto e ispirato da: "Le stanze di Atlanticus"


Il grande potere della mente



In questa foto, che molti erroneamente vedono un fantasma, per me non è nient'altro che energia. Forse l'uomo in primo piano pensava ardentemente a quella persona.
Muoveva semplicemente energia.

Ufo: gli strani suoni uditi dagli astronauti dell'Apollo 10


Un caso assai misterioso è stato riproposto dalla celebre trasmissione USA dal titolo 'Nasa's Unexplained Files'.
Ci riferiamo ad un episodio avvenuto nel lontano 1969, durante la missione nello spazio di Apollo 10. Protagonisti furono i tre astronauti coinvolti nella missione:
John Young, Thomas Stafford e Eugene CernanI tre membri dell'equipaggio per circa un'ora, mentre la loro astronave si trovava in orbita attorno alla Luna, udirono una strana musica provenire dallo spazio. Questa anomala musica per molto tempo è rimasta nascosta, in quanto la Nasa ha preferito non farne menzione negli scorsi decenni, anche per evitare speculazioni da chi con facilità grida all' UFO.
Solo nel 2008 per la prima volta si è saputa la verità su quello che i tre astronauti avevano udito nello spazio. 

La strana musica udita dai tre astronauti


La trasmissione televisiva americana, in una delle più recenti puntate, ha fatto ascoltare ai propri telespettatori una parte di questi 'suoni spaziali'. Nella registrazione ufficiale rilasciata dalla Nasa,  si sentono le voci degli astronauti coinvolti, i quali appaiono molto sorpresi dall'ascoltare quei bizzarri rumori. I suoni iniziarono mentre i membri di Apollo 10 erano isolati dalle comunicazioni con la Terra, trovandosi al di sopra della parte oscura della Luna. Inizialmente l'equipaggio discusse se era il caso di riferire quanto accaduto a terra. Alla fine i tre si decisero a comunicare il tutto alla Nasa.

Nel mondo dell'ufologia il fenomeno non è passato inosservato

Ovviamente questo episodio ha attirato le attenzioni di tutti gli esperti e gli appassionati di ufologia. Ci si interroga circa la natura e la provenienza di questi suoni, facilmente reperibili sul web. Secondo alcuni esperti, questa 'melodia spaziale' può essere stata creata da un'interferenza tra il modulo lunare e il modulo di comando. Tuttavia non si capisce come mai la Nasa ha deciso di tenere segreto per decenni questo caso. Ovviamente questo fa insospettire molto alcuni tra i più celebri esperti di Ufo al mondo. 

Strani suoni

Si sentono soprattutto di notte perché c'è più silenzio e quindi sono più udibili.
A volte vengono dall'esterno sotto forma di sibilo, di ronzio metallico, ticchettio, suono elettrico, sequenza di suoni bassissimi.
A volte vengono dal televisore, si sentono a patto che facciate molta attenzione.
Riuscendo a percepirli noterete sicuramente una qualche sequenza.
Se ciò che sentite non è una sequenza significa che non sono i suoni di qui sto parlando.

Che cosa sono queste sequenze di suoni a cui siamo sottoposti?



Le tre tipologie di "menti": negativa, positiva e neutra.

                         
La mente negativa è la più rapida. 
E’ la prima a reagire ad ogni pensiero o sentimento. E’ la parte che ci aiuta a sopravvivere, ci mette in allerta verso rischi e pericoli e quindi ci protegge. E’ assolutamente automatica. Quando non è in equilibrio, si vive in uno stato mentale di paura, con dei sintomi che includono il nascondersi nella propria testa, invece di vivere partendo dalla propria Anima.
In questo caso, tutto viene filtrato attraverso la Paura. Si rimane quindi intrappolati nei propri limiti, come congelati. Quando la parte negativa prende il sopravvento, facilmente la nostra mente verrà da lei dominata. E’ perciò importante riconoscere le proprie paure: in questo modo esse non avranno più potere su di noi. E tutto allora diventa equilibrio, apprendimento e consapevolezza.
La mente positiva è espansiva e pratica.
Assume rischi ed è costruttiva ed attiva. Cerca le risorse per fare ciò che vogliamo. E’ sempre affermativa. Questa parte della mente cerca l’appagamento e le possibilità. E’ lei che ci incoraggia all’azione, all’ottimismo, all’entusiasmo. Quindi, meglio che prevalga…
Quando non è in equilibrio, si vive in uno stato d’animo di piacere, ma senza riuscire a pensare chiaramente. L’eccessivo ottimismo tende a spingere tutto al limite, al fine di ottenere quello che si vuole, senza andare mai in profondità. La coscienza, tuttavia, non vive mai nello spazio di una mente troppo concentrata. Quindi come il pessimismo, anche l’eccessivo entusiasmo non deve essere la guida alle nostre azioni e pensieri.
La mente neutra stima ogni cosa.
E’ senza attaccamento e non reagisce mai. Lo scopo della mente neutrale è quello di pesare le informazioni delle altre due menti e di prendere una decisione consapevole. La mente neutra vede le cose per quello che realmente sono. Esistere nello stato di mente neutra, vuol dire vedere oltre la superficie, in modo da poter rispondere al di là degli aspetti positivi e negativi. Si tratta di essere contemporaneamente nelle proprie attività senza esserne presi. La mente neutra reagisce sulla base del soddisfare noi e il nostro destino, vedendo gli effetti a breve termine e a lungo termine delle nostre azioni. Più mentalmente neutri si diventa, e più si è vicini ad essere se stessi.
La mente è un grande strumento, attraverso di essa abbiamo fatto passi avanti nell’evoluzione scientifica, medica ecc., ma essa può essere anche un limite se ci identifichiamo con essa. La nostra mente è parte della Mente Universale. Dalla mente universale, attraverso l’intelletto, generiamo dei pensieri. Il pensiero genera in noi emozioni e sentimenti. A questo punto, possiamo decidere se questi sentimenti sono nostri e attaccarci al pensiero, oppure possiamo decidere che non ci appartengono e lasciarli andare come un rumore di fondo. Se ci attacchiamo al pensiero, esso cresce e diventa un desiderio, che si trasforma in azione. Non bisogna però lasciare che la nostra mente detti le regole, bisogna dare delle regole alla mente. La nostra mente deve essere soprattutto compassionevole: sperimentare, aiutare e servire. Ciò che distrugge la prosperità umana è l’identificarsi con l’Ego. La mente deve servire solo il nostro Cuore. Raggiungere l’armonia con esso.

Come raggiungere una mente neutrale

I pensieri che si affollano nella nostra mente sono per lo più guidati dalle due menti, positiva e negativa… le menti giocano “a chi è più forte” e a guidarci nelle loro folli imprese. I pensieri si affollano, prendono il controllo, diventano le nostre abitudini e così noi diventiamo di riflesso le nostre abitudini. Solo rompendo questo ciclo di pensieri con la meditazione, possiamo raggiungere il silenzio, il distacco necessario.
Yogi Bhajan diceva: “Lo stress fa diventare ciechi, non fa vedere lo schema della situazione (è l’opposto dell’intuizione). Raggiungere lo stato di distacco proprio della meditazione, vuol dire arrivare in un punto in cui ‘ci possiamo osservare’ facendo un passo indietro. Infatti più siamo vicini a ciò che guardiamo, meno dettagli vediamo, e meno scorgiamo il quadro generale”.
Se quindi facciamo un passo indietro ed osserviamo con più ‘distacco’, saremo in grado di percepire con più lucidità. Lo schema apparirà allora chiaro, senza tendenze, senza pressioni positive o negative. Stare nella mente neutrale non vuol dire non avere posizioni, bensì stare in maniera tale da far entrare la “realtà” dentro di noi.
Yogi Bhajan diceva ancora: “La mente neutrale è anche ascoltare o profondo ascoltare… sedere ed osservare senza giudizio e senza attaccamento emotivo, semplicemente essere. Ciò che possiamo migliorare sempre di più è perdere l’automaticità. Se osserviamo l’ego in questo stato, possiamo cambiare il nostro stato emotivo in chiarezza e calma”.
Ma quali sono i benefici della meditazione? In base ai diversi punti sui quali ci concentriamo, possiamo:
– sviluppare l’intuizione e stimolare l’ipofisi (terzo occhio);
– sviluppare il lobo frontale, lavorare sulla pineale (punta del naso);
– controllare e regolare le emozioni,ritrovando la calma (punta del mento, che è un punto lunare);
– stimolare la pineale (zona coronale, sopra la testa: è come un raggio di luce dal cielo).
Possiamo inoltre stimolare l’ipofisi anche meditando tenendo gli occhi semi chiusi, facendo entrare solo pochissima luce.
A seconda della durata della meditazione, possiamo ottenere diversi benefici:
3 minuti: utile per la circolazione del sangue nel corpo e per il campo elettromagnetico;
11 minuti: si crea connessione tra il sistema nervoso e il sistema endocrino;
22 minuti: per fare funzionare insieme mente negativa, positiva e neutra;
31 minuti: ha effetto sulle cellule del corpo. Crea uno stato di profondo autocontrollo;
62 minuti: cambia la materia grigia del cervello. Dentro e fuori siamo un’unica persona;
2 ore e mezza: si cambia il campo magnetico, mentre il subconscio entra in relazione con la mente universale.

Panta Rei

Non ricordo quando tutto iniziò, forse fù sempre cosí. Sto parlando di una maledizione, un maledetto " dono" lo definirebbe qualcuno, per me fù solo una croce, un fardello pesante.

Mi ricordo un'estate a casa di mia nonna, ero steso sull'erba e come tanti bambini di dieci anni guardavo le nuvole giocando con l'immaginazione. Il cane dei vicini abbaiava ed era uno di quei pomeriggi estivi in cui si sentiva solo lui, tutto il resto era silenzio; curioso come la vita negli anni a venire smetterà di essere lenta ed ordinata. Chiusi dolcemente gli occhi quasi ipnotizzato da un piacevole venticello, il profumo della terra era penetrato nelle mie narici facendomi sentire in pace con l'universo, mentre il mio "dono" vagava alla ricerca di una qualsiasi forma di vita. In quegli anni il "dono" era molto forte in me, alzavo il mio raggio mentale e tutto aveva inizio, qualsiasi forma di vita ci capitava dentro veniva da me agganciata e di colpo entravo nella sua testa vedendo coi suoi occhi, un nuovo mondo attorno a me. Il potere era tutto per me, il mio passaporto per ciò che desideravo. Quella volta fù una strana esperienza: il suo corpo mi trasmetteva una sensazione di possenza fisica, era pesante ma veloce ed il suo corpo vibrava come un motore. Ero finito nella testa di una libellula e vi assicuro che vedere attraverso i suoi occhi è stata un'esperienza unica. Il potere mi portava all'estasi suprema, ed io ero pronto a trarne beneficio assoluto. In quegli anni benedivo il mio "dono" ed era per me una risorsa illimitata oltre che una benedizione del cielo.                                     
Poi, con il passare degli anni, le cose cambiarono; non si rimane per sempre bambini purtroppo.
  continua... 

"Memorie di un telepate"






La via delle nuvole bianche


Il 21 marzo 1953, all'età di ventun anni, dopo un intenso periodo ebbe l'esperienza dell'"Illuminazione", quella in cui si raggiunge il più alto grado di consapevolezza, dove " la goccia si fonde nell'oceano, nell'attimo stesso in cui l'oceano si riversa nella goccia". È il momento della suprema comprensione, della caduta di tutti i veli che impediscono la chiara visione della realtà. Convinto dell'importanza di ciò che aveva acquisito, da allora volle invitare ogni individuo a condividere la sua esperienza. Cominciò così a viaggiare per l'India, istituendo dibattiti e convegni e attirando migliaia di persone.
Il suo insegnamento è stato considerato da alcuni come un insieme di idee proprie delle filosofie orientali (InduismoGiainismoBuddismo ZenYogaTantraTaoismo) e di alcuni tratti del pensiero occidentale (psicologia junghiana, psicologia umanista, l'antica filosofia greca, in particolare Socrate, e quella moderna, specialmente Nietzsche e il suo Così parlò Zarathustra), del mondo della mistica Sufi e della religione di Zoroastro.
Secondo Osho, la meditazione è uno stato che va «oltre la mente», di totale presenza di sè nel quale raggiungere consapevolmente il silenzio interiore.
Egli insistette molto sul fatto che la meditazione non può essere spiegata o descritta in modo esaustivo, essendo un'esperienza nella quale la mente ed ogni pensiero logico (quindi anche il linguaggio) vengono trascesi.
La pratica della meditazione non comprende quindi necessariamente pensieri spirituali o religiosi, e non è possibile forzarla con un atto di volontà anche se è una disciplina, ma soltanto lasciare che questo stato di «non mente» cioè del guardare la cosa in sè senza dare giudizi di sorta, si manifesti spontaneamente. È questa la mente del bambino che guarda incantato le meraviglie del mondo; è la mente innocente che si affaccia per la prima volta sull'universo e lo contempla. Con la pratica continua, senza interruzioni della meditazione, si ottiene, secondo Osho, l'Illuminazione, ovvero uno stato in cui "si è continuamente in uno stato di meditazione".
Osho non predicò mai una fuga dal mondo terreno verso quello spirituale né contrappose la vita profana alla vita religiosa ma invitò a vivere in maniera "naturale" e consapevole che per lui coincideva con quella sacra. Il percorso che conduce all'Illuminazione consiste quindi nel qualificare, con la massima presenza di sé, ogni atto della vita quotidiana, dal lavoro alla vita di coppia, dal sesso alle relazioni sociali.



"I genitori dovrebbero essere consapevoli di come condizionano i loro figli. E ai bambini dovrebbe essere data ogni libertà di sperimentare il bene e il male, così che possano decidere da soli. Lasciate che trovino la loro strada: voi state soltanto molto attenti che non cadano in un fosso! Non dite mai nulla ai vostri figli che non sia una vostra esperienza esistenziale. Accettate la vostra ignoranza, questo vi procurerà un maggior rispetto, più fiducia in ciò che siete. L'ego del genitore pretenderebbe di conoscere tutto! Siate rispettosi nei confronti del bambino; i genitori si aspettano il rispetto dei figli, ma si dimenticano che è una cosa reciproca: rispetta i bambini e loro ti rispetteranno! Fidati dei bambini e loro si fideranno di te, allora sarà possibile una comunicazione." Osho