Non ricordo quando tutto iniziò, forse fù sempre cosí. Sto parlando di una maledizione, un maledetto " dono" lo definirebbe qualcuno, per me fù solo una croce, un fardello pesante.
Mi ricordo un'estate a casa di mia nonna, ero steso sull'erba e come tanti bambini di dieci anni guardavo le nuvole giocando con l'immaginazione. Il cane dei vicini abbaiava ed era uno di quei pomeriggi estivi in cui si sentiva solo lui, tutto il resto era silenzio; curioso come la vita negli anni a venire smetterà di essere lenta ed ordinata. Chiusi dolcemente gli occhi quasi ipnotizzato da un piacevole venticello, il profumo della terra era penetrato nelle mie narici facendomi sentire in pace con l'universo, mentre il mio "dono" vagava alla ricerca di una qualsiasi forma di vita. In quegli anni il "dono" era molto forte in me, alzavo il mio raggio mentale e tutto aveva inizio, qualsiasi forma di vita ci capitava dentro veniva da me agganciata e di colpo entravo nella sua testa vedendo coi suoi occhi, un nuovo mondo attorno a me. Il potere era tutto per me, il mio passaporto per ciò che desideravo. Quella volta fù una strana esperienza: il suo corpo mi trasmetteva una sensazione di possenza fisica, era pesante ma veloce ed il suo corpo vibrava come un motore. Ero finito nella testa di una libellula e vi assicuro che vedere attraverso i suoi occhi è stata un'esperienza unica. Il potere mi portava all'estasi suprema, ed io ero pronto a trarne beneficio assoluto. In quegli anni benedivo il mio "dono" ed era per me una risorsa illimitata oltre che una benedizione del cielo.
Mi ricordo un'estate a casa di mia nonna, ero steso sull'erba e come tanti bambini di dieci anni guardavo le nuvole giocando con l'immaginazione. Il cane dei vicini abbaiava ed era uno di quei pomeriggi estivi in cui si sentiva solo lui, tutto il resto era silenzio; curioso come la vita negli anni a venire smetterà di essere lenta ed ordinata. Chiusi dolcemente gli occhi quasi ipnotizzato da un piacevole venticello, il profumo della terra era penetrato nelle mie narici facendomi sentire in pace con l'universo, mentre il mio "dono" vagava alla ricerca di una qualsiasi forma di vita. In quegli anni il "dono" era molto forte in me, alzavo il mio raggio mentale e tutto aveva inizio, qualsiasi forma di vita ci capitava dentro veniva da me agganciata e di colpo entravo nella sua testa vedendo coi suoi occhi, un nuovo mondo attorno a me. Il potere era tutto per me, il mio passaporto per ciò che desideravo. Quella volta fù una strana esperienza: il suo corpo mi trasmetteva una sensazione di possenza fisica, era pesante ma veloce ed il suo corpo vibrava come un motore. Ero finito nella testa di una libellula e vi assicuro che vedere attraverso i suoi occhi è stata un'esperienza unica. Il potere mi portava all'estasi suprema, ed io ero pronto a trarne beneficio assoluto. In quegli anni benedivo il mio "dono" ed era per me una risorsa illimitata oltre che una benedizione del cielo.
Poi, con il passare degli anni, le cose cambiarono; non si rimane per sempre bambini purtroppo.
continua...
"Memorie di un telepate"

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